Messaggio a monsignor Francesco Braschi per la morte di padre Romano Scalfi

Julián Carrón

Carissimo padre Francesco,

desidero partecipare al dolore della grande famiglia di Russia Cristiana per la morte di padre Scalfi, che ho potuto incontrare un'ultima volta pochi giorni fa; sono rimasto stupito dal suo totale affidarsi alla volontà del Signore, accettando la malattia come la circostanza in cui vivere la sua vocazione. Porterò sempre con me la letizia che ho visto sul suo volto, il suo amore al movimento e la benedizione che mi ha dato per la responsabilità che devo portare.

Non gli saremo mai grati abbastanza per la sua testimonianza di una fede che, nella compagnia di don Giussani, ha messo davanti a tutti una Chiesa a due polmoni, dall'Atlantico agli Urali, comunicando una passione per quell'unità che Cristo ha indicato come il segno supremo della sua presenza nel mondo.

Adesso noi vediamo i frutti dei rapporti che padre Scalfi ha aperto quando nessuno si interessava della Russia, e che sono l'eredità che ci lascia in questo giorno di Natale che il Mistero ha scelto per accoglierlo nel Suo abbraccio pieno di misericordia. Domando alla Madonna di aiutarci a sentire come nostro il compito per cui lui ha dato la vita e del quale papa Francesco è il grande protagonista.

Vostro
don Julián Carrón