Cenni di storia - Un movimento nella Chiesa

Cenni di storia

Dal 1954 fino ai giorni nostri, le tappe fondamentali che hanno segnato la storia e la crescita del movimento di CL in Italia e nel mondo


1954: don Giussani, mosso dall’intento di ricostruire una presenza cristiana nell’ambiente studentesco, inizia a insegnare religione nel Liceo classico "Berchet" di Milano. Intorno a lui si riunisce immediatamente un piccolo gruppo di studenti, che viene gradualmente incrementandosi e diffondendosi in altre scuole. Gioventù Studentesca (GS), che inizialmente si colloca nell’ambito dell’Azione Cattolica ambrosiana, e poi si estende anche ad altre città italiane, viene incoraggiata dal cardinale Giovanni Battista Montini.

1957: il cardinale Montini, arcivescovo di Milano, scrive una lettera pastorale quaresimale all’arcidiocesi ambrosiana intitolata Sul senso religioso. Il futuro Paolo VI offre in questo testo una lettura originale della condizione di fede nell’Italia degli anni Cinquanta. Giussani accoglie la provocazione contenuta nella lettera e, nel dicembre dello stesso anno, esce un suo testo dal titolo Il senso religioso, a cura della Presidenza diocesana milanese della Gioventù Italiana di Azione Cattolica. Il tema del senso religioso accompagnerà il pensiero e l’opera educativa di Giussani per tutta la vita, e darà luogo a nuove edizioni del testo originale sempre più articolate e approfondite.

1959: è pubblicato il primo scritto che propone una sistematizzazione delle idee guida e del metodo di vita di GS, dal titolo Gioventù Studentesca: riflessioni sopra un’esperienza, edito con il nihil obstat di monsignor Carlo Figini.

1960: esce il secondo scritto, Tracce d’esperienza cristiana, a cui seguirà, nel 1964, Appunti di metodo cristiano, entrambi con il nihil obstat di monsignor Carlo Figini.
I tre libretti saranno tra i primi testi fondamentali del Movimento e verranno successivamente raccolti all’interno del volume Il cammino al vero è un’esperienza. Scriverà don Giussani che essi «documentano le ragioni e le conseguenti notazioni metodologiche che accompagnarono il formarsi delle prime comunità d’ambiente».

1964: don Giussani comincia a insegnare Introduzione alla Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Lo stesso anno nasce il Gruppo Adulto (poi Memores Domini), che riunisce persone di Comunione e Liberazione che seguono una vocazione di dedizione totale a Dio vivendo nel mondo. I fattori portanti nella vita del Gruppo Adulto sono la contemplazione, intesa come memoria tendenzialmente continua di Cristo, e la missione, cioè la passione a portare l’annuncio cristiano nella vita di tutti gli uomini.
Gli associati intendono seguire una vita di perfezione cristiana praticando i consigli evangelici «sintetizzabili nelle categorie in cui, tradizionalmente, la Chiesa riassume l’imitazione di Cristo. L’obbedienza, nel senso che lo sforzo spirituale, la vita ascetica, sono facilitate e autenticate da una sequela. La povertà, come distacco da un possesso individuale del denaro e delle cose. La verginità, come rinuncia alla famiglia per una dedizione anche formalmente più totale a Cristo» (Memores Domini, intervista a don Giussani, «30 Giorni», 1989, n. 5, pp. 56-62).

1965: don Giussani si reca per alcuni mesi negli Stati Uniti. Al suo ritorno lascia la guida di GS.

1968: si consuma la crisi di GS, iniziata a metà degli anni Sessanta. Migliaia di giovani lasciano il Movimento per aderire al movimento studentesco di ispirazione marxista.

1969: dopo la crisi del ’68, il Movimento rinasce in forma più matura col nuovo nome di Comunione e Liberazione (CL), coinvolgendo, oltre agli studenti delle scuole medie superiori, un numero sempre crescente di universitari e adulti.
Il nuovo nome del Movimento deriva dal titolo di un “quartino” pubblicato a novembre da un gruppo di studenti rimasti legati a don Giussani e che lo riconoscono come guida della nuova realtà. Questi accoglierà quel titolo con entusiasmo: «Comunione e Liberazione: questo è il titolo del nostro compito».

Agli inizi degli anni Settanta si va affermando sempre più la Scuola di comunità come momento fondamentale di catechesi di tutta la vita del Movimento.

1973, 31 marzo: al Palalido di Milano si tiene il primo, grande convegno pubblico organizzato da CL, dal titolo Nelle università italiane per la liberazione. La stampa darà grande eco all’evento e si parlerà di nascita del secondo movimento studentesco. Tra i partecipanti, l’onorevole Aldo Moro.

1974, 18 aprile: esce il primo numero di CL, un «giornale mensile unitario, espressione della vita delle CL». Dopo varie vicissitudini, il giornale muterà nome nel 1977 in Litterae Communionis, per poi cambiare definitivamente nel 1993 in Tracce - Litterae Communionis.

1975: Paolo VI, durante il pellegrinaggio giovanile da lui promosso a Roma la Domenica delle Palme, concede a CL l’Aula Nervi per un’assemblea. E, in un colloquio privato, incoraggia don Giussani con queste parole: «Questa è la strada, vada avanti così».

1976: a Riccione si svolge un’Assemblea Responsabili di Comunione e Liberazione Università, durante la quale l’intervento di don Giussani segna una svolta decisiva per tutto il Movimento: «Il destino della nostra comunità dipende dal privilegio della presenza contro la tentazione dell’utopia. Presenza è realizzare la comunione».

Hanno luogo diversi episodi di aggressione e di violenza nei confronti di aderenti a Comunione e Liberazione, che continueranno per alcuni anni, con una punta massima nel 1977, in cui si contano centoventi attentati a persone e sedi di CL in tutta Italia.

1977: l’editrice Jaca Book pubblica la prima edizione dell’opera di don Giussani Il rischio educativo, sintesi delle riflessioni sul tema dell’educazione.

1978: Si vanno diffondendo gruppi denominati "confraternite", che saranno all’origine della "Fraternità di Comunione e Liberazione".

1979, 18 gennaio: Giovanni Paolo II (eletto il 16 ottobre 1978) riceve in udienza privata don Giussani. Poco dopo, appare su Litterae Communionis una lettera che don Giussani scrive a tutti i gruppi di Comunione e Liberazione, dal titolo Serviamo Cristo in questo grande uomo: «Appena uscito dall’udienza, nel cuore della mia gioia provavo un senso di responsabilità grande: una volontà di servire quell’uomo con tutte le mie forze e con tutta la mia vita. Questa responsabilità vorrei che ci investisse tutti. Amici miei, serviamo questo uomo, serviamo Cristo in questo grande uomo con tutta la nostra esistenza».
Il 31 marzo il Pontefice riceve in udienza gli universitari del Movimento (CLU).

1980, 11 luglio: la Fraternità di Comunione e Liberazione riceve il primo riconoscimento ufficiale come "Associazione canonica" dall'abate di Montecassino, monsignor Martino Matronola. A portare a questo importante passo, il comune riconoscimento dell'affinità tra lo spirito benedettino e quello del Movimento.

1982, 11 febbraio: con Decreto del Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, la Fraternità di Comunione e Liberazione è eretta «in persona giuridica per la Chiesa universale» e dichiarata «Associazione di Diritto Pontificio».

Il 29 agosto Giovanni Paolo II visita il Meeting per l’Amicizia fra i popoli, giunto alla terza edizione. In questa occasione il Pontefice affida una consegna al popolo ciellino: «...è necessario che lo sguardo si volga “all’artefice della nostra salvezza” per generare una civiltà che nasca dalla verità e dall’amore. La civiltà dell’amore! Per non agonizzare, per non spegnersi nell’egoismo sfrenato, nell’insensibilità cieca al dolore degli altri. Fratelli e sorelle, costruite senza stancarvi mai questa civiltà! È la consegna che oggi vi lascio. Lavorate per questo, pregate per questo, soffrite per questo!».

1983: don Giussani viene nominato Monsignore da Giovanni Paolo II con il titolo di Prelato d’onore di Sua Santità. L’estate di quell’anno, don Giussani interviene al Meeting per l’Amicizia tra i popoli in un incontro dal titolo La libertà di Dio, a cui partecipa anche il teologo ortodosso francese Olivier Clément.

1984: in occasione del trentennale del Movimento, Giovanni Paolo II riceve in udienza diecimila ciellini, dando loro il seguente mandato: «Andate in tutto il mondo a portare la verità, la bellezza e la pace che si incontrano in Cristo Redentore. Questa è la consegna che vi lascio».
Viene così dato un nuovo impulso alla diffusione missionaria del Movimento.
A metà degli anni Ottanta, finiti i tempi dei grandi e a volte violenti scontri ideologici, la presenza dei ciellini in università si riconosce dalle numerose proposte di aiuto alle matricole per orientarsi negli studi e a coloro che devono cercare alloggio, oltre che dalle varie iniziative culturali e sociali per realizzare servizi adeguati alle necessità degli studenti.

1985: il Pontefice riceve in udienza cinquecento sacerdoti di CL e li esorta a rinnovare «continuamente la scoperta del carisma che vi ha affascinato».
Dal carisma di CL nasce la Fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo, fondata da don Massimo Camisasca.
Durante l’estate, don Giussani torna per la seconda volta al Meeting di Rimini, dove tiene un incontro dal titolo Dio ha bisogno degli uomini, che concluderà con queste parole: «La nostra nave che sta navigando per l’Oceano della vita ha urtato là, sul fondo, in qualcosa di grande: Dio presente. E nulla accade. Nulla, quiete, onde. Tutto come prima, tutto è già accaduto e siamo già tranquilli nel diverso, ci siamo già rassegnati? Io auguro a me e a voi di non stare mai tranquilli, mai più tranquilli».
In Spagna, alla fine di settembre, gran parte dei sacerdoti e dei giovani dell’Associazione “Nueva Tierra” confluiscono nel movimento di Comunione e Liberazione.

1986: la casa editrice Jaca Book riedita il testo di don Giussani Il senso religioso. Esso viene inserito in un progetto editoriale denominato “PerCorso” (articolato in 3 volumi, l’ultimo dei quali suddiviso in 2 tomi). Si tratta del percorso seguito da don Giussani fin dai tempi del suo insegnamento al liceo "Berchet" di Milano, in seguito rielaborato e arricchito dallo stesso autore e utilizzato anche per l’insegnamento di Introduzione alla Teologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

1987: il 27 giugno don Giussani accoglie l’invito del Centro Culturale Internazionale di Nagoya, in Giappone, e vi si reca per una conferenza su buddismo e cristianesimo. Il testo verrà pubblicato sul mensile Tracce con il titolo Una chiarezza di fede di fronte al buddismo migliore. Dopo questo incontro, viene invitato al Koyasan, a quaranta chilometri dalla città di Osaka, centro del buddismo “Shingon”, che in giapponese significa “parola vera”. Comincia così l’amicizia con i bonzi del monte Koya.

1988, 8 dicembre: i Memores Domini vengono approvati dalla Santa Sede, che riconosce loro personalità giuridica come “Associazione ecclesiale privata universale”.

1991: su invito del Presidente della CEI, il cardinale Camillo Ruini, la Fraternità di CL entra a far parte della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali.

1992, 17 ottobre: in occasione del decimo anniversario del riconoscimento pontificio, don Giussani guida un pellegrinaggio a Lourdes di tutta la Fraternità di Comunione e Liberazione, come atto di gratitudine e di supplica. Partecipano cinquemila ciellini italiani, irlandesi, portoghesi, spagnoli, tedeschi, svizzeri e francesi.
La messa è presieduta da S.E. monsignor Angelo Scola.

1993: prende l’avvio la collana “I libri dello spirito cristiano”, sotto la direzione di don Giussani per la BUR-Rizzoli. Da questo momento don Giussani pubblica diversi volumi con Rizzoli e con altre case editrici (San Paolo, Marietti, SEI, Piemme), che saranno tradotti in molte lingue.

1995: don Giussani riceve il Premio Internazionale Cultura Cattolica di Bassano del Grappa.

1997: esce il primo CD della collana musicale “Spirto Gentil”, diretta da don Giussani.
Nasce l’edizione spagnola della rivista ufficiale di CL, Huellas, distribuita anche in Argentina, Cile, Colombia, Ecuador, Messico, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Spagna e Venezuela.
L’11 dicembre, a New York, per iniziativa dell’Osservatore permanente della Santa Sede all’Onu, monsignor Renato Martino, viene presentato il libro The Religious Sense di don Giussani. Intervengono: il teologo cattolico David Schindler, il monaco buddista Shingen Takagi e il musicista ebreo David Horowitz.

1998: rappresentanti di CL prendono parte, con interventi e testimonianze, al Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali, organizzato dal Pontificio Consiglio per i Laici a Roma, dal 27 al 29 maggio. Al termine del Congresso, il 30 maggio, Giovanni Paolo II incontra i membri dei movimenti e delle nuove comunità in piazza San Pietro. Don Giussani, insieme ad altri fondatori (Chiara Lubich, Kiko Arguello, Jean Vanier) pronuncia la sua testimonianza alla presenza del Santo Padre. Ecco le parole conclusive dell’intervento di don Giussani: «Il vero protagonista della storia è il mendicante: Cristo mendicante del cuore dell’uomo e il cuore dell’uomo mendicante di Cristo».

1999: a Roma inizia l’attività del Centro Internazionale di Comunione e Liberazione, come strumento di collegamento delle realtà del Movimento nel mondo e come servizio alla Chiesa, soprattutto in vista del Grande Giubileo del 2000.
Nasce l’edizione inglese della rivista ufficiale di CL, Traces. La rivista sarà distribuita in Australia, Canada, Gran Bretagna, Hong Kong, Irlanda, Kenya, Nigeria, Taiwan, Uganda e USA. L’edizione brasiliana della rivista, Passos, edita con periodicità bimestrale dal 1996, diventa mensile.
21 gennaio: all’Unesco, a Parigi, viene presentato il libro di don Giussani La conscience religieuse de l’homme moderne, con la partecipazione del filosofo Rémi Brague e di S.E. monsignor Angelo Scola.
19 marzo: la Fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo viene riconosciuta come Società di vita apostolica di diritto pontificio da Giovanni Paolo II.
24 maggio: presso il Palazzo dell’Onu a New York, si svolge la presentazione del libro di don Giussani At the Origin of the Christian Claim (ed. McGill Queen’s University Press). Intervengono l’arcivescovo di New York John O’Connor, il rabbino Neil Gillman e l’ambasciatore afghano Razan A.G. Farhadi.
4 giugno: don Luigi Giussani interviene al Convegno su Paternità di Dio e paternità della famiglia organizzato in Vaticano dal Pontificio Consiglio per la Famiglia.
18 giugno: nell’ambito del Seminario organizzato dal Pontificio Consiglio per i laici dal titolo «Movimenti ecclesiali e nuove comunità nella sollecitudine pastorale dei Vescovi», don Giussani offre la sua testimonianza, descrivendo caratteristiche e scopo di CL.

2000: durante l’intero Anno Giubilare numerosi gruppi di Comunione e Liberazione partecipano alle varie celebrazioni con il Papa: il Giubileo dei lavoratori, dei giovani, delle università e delle famiglie. In quest’ultima occasione, don Giussani invia il suo contributo al Congresso internazionale teologico-pastorale su: «I figli, primavera della famiglia e della società», organizzato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia (10-12 ottobre).
Nascono l’edizione in lingua russa della rivista di CL, Sled, e l’edizione in lingua francese, Traces.
18 settembre: viene inaugurata la nuova sede del Centro Internazionale di CL a Roma. Il gesto è presieduto dal cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato di Sua Santità, che legge una lettera di Giovanni Paolo II inviata per l’occasione.

2001: si svolgono numerose iniziative promosse dagli aderenti a CL a favore della libertà di educazione, la parità scolastica, il “buono scuola”. Due grandi manifestazioni danno il via alla battaglia sulla riforma della scuola: la prima si svolge a Milano (2 dicembre) e l’altra a Roma, in piazza Santi Apostoli (7 dicembre).
14 ottobre: nella decima edizione della «Corona Turrita», il riconoscimento voluto dalla città di Desio per i suoi cittadini illustri, viene assegnato il premio a don Giussani.

2002, 11 febbraio: ventesimo anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di Comunione e Liberazione. Per l’occasione, Giovanni Paolo II scrive a don Giussani una lunga lettera autografa, in cui si legge tra l’altro: «Riandando con la memoria alla vita e alle opere della Fraternità e del Movimento, il primo aspetto che colpisce è l’impegno posto nel mettersi in ascolto dei bisogni dell’uomo di oggi. L’uomo non smette mai di cercare (…) L’unica risposta che può appagarlo acquietando questa sua ricerca gli viene dall’incontro con Colui che è alla sorgente del suo essere e del suo operare. Il Movimento, pertanto, ha voluto e vuole indicare non una strada, ma la strada per arrivare alla soluzione di questo dramma esistenziale. La strada, quante volte Ella lo ha affermato, è Cristo. Egli è la Via, la Verità e la Vita, che raggiunge la persona nella quotidianità della sua esistenza. (…). Il cristianesimo, prima di essere un insieme di dottrine o una regola per la salvezza, è pertanto l’«avvenimento» di un incontro. È questa l’intuizione e l’esperienza che Ella ha trasmesso in questi anni a tante persone che hanno aderito al Movimento. Comunione e Liberazione, più che ad offrire cose nuove, mira a far riscoprire la Tradizione e la storia della Chiesa, per riesprimerla in modi capaci di parlare e di interpellare gli uomini del nostro tempo».
Poco dopo, don Giussani scrive una lettera ai membri di Comunione e Liberazione. Eccone un brano: «Che lavoro imponente emerge da questa lettera! Siamo ancora daccapo, sempre! È una cosa nuova che deve accadere, un passo estremamente grave della nostra storia.
È un momento di responsabilità le cui movenze si palesano nel tempo, come urgenza di radicare nella nostra esistenza il giudizio dello Spirito, cui ciascuno può concorrere ordinatamente, obbediente, oppure cui può resistere come pretesa di una propria carnalità, che diventa impossibilità a difendere la serenità o a combattere contro l’apparente distruzione di ciò che accade. Tutto dipende da una obbedienza serena, e quindi costruttiva, della nostra fatica».
29 marzo: la Via Crucis organizzata dalla comunità di New York, attraversa il ponte di Brooklyn e termina a Ground Zero, in memoria delle vittime dell’11 settembre 2001: un gesto pubblico che coinvolgerà migliaia di persone, a cominciare dal sindaco di New York Giuliani.
15 ottobre: don Giussani compie ottant’anni. Oltre duemila i fax, le e-mail, le lettere e i telegrammi arrivati da tutto il mondo e da esponenti della politica, della cultura, della Chiesa e delle religioni, da singoli e dalle comunità.
19 ottobre: oltre 20mila persone della Fraternità in Italia si recano in pellegrinaggio al Santuario di Loreto. Pellegrinaggi mariani sono organizzati anche nei cinque continenti.
Nasce l’edizione tedesca di Tracce col nome Spuren.

2003: nascono le edizioni di Tracce in portoghese (Passos, distribuito in Portogallo e Mozambico), in polacco (Slady), in ungherese (Nyomaink) e in giapponese.
4-5 aprile: la Georgetown University di Washington ospita un Convegno su The Risk of Education di Luigi Giussani. Partecipano cinquanta professori universitari, tra cui eminenti filosofi e teologi.
17 ottobre: Il senso religioso in lingua russa è presentato ad Almaty, in Kazakistan. Relatori: il rettore dell’università kazako-araba Mynbayev Murat Khazhi, il filosofo Vislavyi Zorin, la pianista Janiyà Aubakirova, lo scrittore Rollan Seisenbayev e l’astrofisico Marco Bersanelli.
Nel venticinquesimo di pontificato di Giovanni Paolo II, don Giussani scrive per Panorama una lettera al Santo Padre, che il settimanale pubblica in copertina il 30 ottobre.
12 novembre: in un attentato a Nassiriya, in Iraq, muoiono 19 carabinieri e soldati italiani. In occasione dei funerali (18 novembre), don Giussani scrive il testo della Copertina del Tg2-Rai delle ore 20.30. Eccone un brano: «Se ci fosse una educazione del popolo, tutti starebbero meglio. La paura o il disprezzo della Croce di Cristo non farà mai partecipare alla gioia di vivere all’interno di una festa popolare o di una espressione familiare».

2004: Comunione e Liberazione compie cinquant’anni. Per l’occasione don Giussani scrive al Papa (26 gennaio). Ecco un estratto della lettera: «Non solo non ho mai inteso “fondare” niente, ma ritengo che il genio del movimento che ho visto nascere sia di avere sentito l’urgenza di proclamare la necessità di ritornare agli aspetti elementari del cristianesimo, vale a dire la passione del fatto cristiano come tale nei suoi elementi originali, e basta. E forse proprio questo ha destato possibilità imprevedibili di incontro con personalità del mondo ebraico, musulmano, buddista, protestante e ortodosso, dagli Stati Uniti fino alla Russia, in un impeto di abbraccio e di valorizzazione di tutto ciò che di vero, di bello, di buono e di giusto rimane in chiunque viva un’appartenenza. Il problema capitale del cristianesimo oggi, così come Vostra Santità ha suggestivamente annunciato fin dall’enciclica programmatica del pontificato Redemptor hominis, è che il cristianesimo si identifica con un Fatto - l’Avvenimento di Cristo -, e non con un’ideologia. Dio ha parlato all’uomo, all’umanità, non come discorso che ultimamente è scoperto dai filosofi e dagli intellettuali, ma come un fatto accaduto, di cui si fa esperienza. Lo ha espresso Vostra Santità nella Novo millennio ineunte: “Non una formula ci salverà, ma una Persona, e la certezza che essa ci infonde: Io sono con voi!”. Se una caratteristica ha la nostra passione educativa e comunicativa, è il continuo richiamo a questo focus ineffabile dell’esperienza cristiana, su cui tanti scivolano quasi dandolo per scontato come una premessa ovvia».
Giovanni Paolo II risponderà con una lunga lettera datata 22 febbraio. Il Pontefice scriverà tra l’altro: «Sta proprio qui l’originale intuizione pedagogica del vostro Movimento: riproporre cioè, in modo affascinante e in sintonia con la cultura contemporanea, l’avvenimento cristiano, percepito come fonte di nuovi valori, capaci di orientare l’intera esistenza. È necessario ed urgente aiutare ad incontrare Cristo, perché Egli diventi la ragione ultima del vivere e dell’operare anche dell’uomo di oggi. Quest’esperienza di fede genera uno sguardo nuovo sulla realtà, una responsabilità e una creatività che concernono ogni ambito dell’esistenza: dall’attività lavorativa ai rapporti familiari, dall’impegno sociale all’animazione dell’ambiente culturale e politico. […] Continui il vostro Movimento ad annunciare a tutti la bellezza e la gioia dell’incontro con il Redentore dell’uomo; proclami con vigore la misericordia divina e ricordi all’umanità talora sfiduciata che non bisogna aver paura, perché Cristo è il nostro futuro».
Per festeggiare l’anniversario dei 50 anni del Movimento, il 16 ottobre circa 45mila persone, provenienti da tutta Italia, si recano in pellegrinaggio al Santuario della Santa Casa di Loreto, mentre le comunità estere organizzano altri pellegrinaggi in luoghi di culto mariani. Inoltre sono organizzati, in Italia e nel mondo, centinaia di incontri di presentazione del libro di don Giussani Perché la Chiesa.

2005, 22 febbraio: don Giussani muore nella sua abitazione di Milano.
24 febbraio: il cardinale Joseph Ratzinger presiede il funerale nel Duomo di Milano come inviato personale di Giovanni Paolo II, e pronuncia l’omelia davanti a quarantamila persone: «Don Giussani era cresciuto in una casa – come dice – povera di pane, ma ricca di musica, e così dall’inizio era toccato, anzi ferito, dal desiderio della bellezza e non si accontentava di una bellezza qualunque, di una bellezza banale: cercava la Bellezza stessa, la Bellezza infinita, e così ha trovato Cristo, in Cristo la vera bellezza, la strada della vita, la vera gioia. […] realmente, vedendo Cristo, ha saputo che incontrare Cristo vuol dire seguire Cristo, che questo incontro è una strada, un cammino, un cammino che attraversa – come abbiamo sentito nel salmo – anche la “valle oscura”».
Giovanni Paolo II, debilitato dalla malattia, invierà una lettera autografa, che viene letta all’inizio della celebrazione. Eccone un estratto: «Ringrazio il Signore per il dono della sua vita spesa senza riserve nell’adesione coerente alla propria vocazione sacerdotale, nell’ascolto costante dei bisogni dell’uomo contemporaneo, e nel servizio coraggioso alla Chiesa. L’intera sua azione apostolica si potrebbe riassumere nell’invito franco e deciso, che egli sapeva rivolgere a quanti lo avvicinavano, ad un personale incontro con Cristo, piena e definitiva risposta alle attese più profonde del cuore umano».
8 marzo: il Comune di Roma organizza in Campidoglio una cerimonia di commemorazione di don Giussani, con Walter Veltroni, Maria Pia Garavaglia, Giulio Andreotti, don Julián Carrón e il cardinale Tarcisio Bertone.
19 marzo: la Diaconia centrale della Fraternità di CL si riunisce a Milano per procedere alla nomina del nuovo Presidente, successore di don Giussani. Viene eletto all’unanimità, con una sola scheda bianca, don Carrón, con cui don Giussani aveva voluto condividere da ormai un anno la propria responsabilità di guida dell’intero Movimento, chiamandolo dalla Spagna con piena approvazione del suo Arcivescovo, il cardinale Rouco Varela.
13 maggio: il Pontificio Consiglio per i Laici nomina don Carrón Consigliere Ecclesiastico dell’Associazione ecclesiale Memores Domini.
26 agosto: don Carrón è ricevuto in udienza da Benedetto XVI a Castel Gandolfo.
27 agosto: a conclusione del Meeting di Rimini viene presentata la nuova edizione de Il rischio educativo di don Giussani e lanciata una battaglia culturale sull’educazione, che si svolgerà in Italia e nel mondo nei mesi successivi e da cui nascerà anche un “Appello Educazione”, firmato da decine di personalità e da migliaia di persone.
26 ottobre: il Comune di Milano organizza un convegno dal titolo «Don Giussani e la ricerca della bellezza» con Claudio Risè, Stefano Zecchi, Lorenzo Ornaghi, Franco Loi, Julián Carrón e Franco Branciaroli.

2006, 17 gennaio: le Suore di Carità dell’Assunzione annunciano che il Capitolo Generale ha dichiarato don Giussani fondatore dell’Istituto insieme a padre Pernet e che la Santa Sede ha approvato e confermato questa decisione.
22 febbraio: in occasione del primo anniversario della morte di don Giussani (e negli anni successivi), vengono officiate centinaia di messe di suffragio in tutto il mondo, celebrate da cardinali e vescovi.
9-12 marzo: don Carrón partecipa a Bogotà al Convegno dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità, dal tema «Cristiano, cioè discepolo di Gesù Cristo».
3 giugno: don Carrón interviene in Piazza San Pietro durante l’incontro di papa Benedetto XVI coi movimenti ecclesiali.
26 ottobre: Milano, Università Cattolica. Presentata l’edizione in lingua araba de Il senso religioso di Luigi Giussani. Relatori: Wa’il Farouq, professore di lingua e letteratura araba e storia e filosofia islamica a Il Cairo, e don Julián Carrón.

2007, 1 febbraio: il Segretario per i rapporti con gli Stati della Santa Sede, monsignor Dominique Mamberti, presenta a Roma la seconda edizione in lingua araba de Il senso religioso di don Giussani.
24 marzo: in occasione del XXV anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di Comunione e Liberazione e del secondo anniversario della morte di don Giussani, Benedetto XVI riceve in udienza in Piazza San Pietro a Roma centomila aderenti al Movimento, provenienti da tutto il mondo. «Il mio primo pensiero – dirà il Santo Padre in quella occasione – va al vostro fondatore, monsignor Luigi Giussani, al quale mi legano tanti ricordi e che mi era diventato un vero amico. L’ultimo incontro, come ha accennato mons. Carrón, avvenne nel Duomo di Milano, nel febbraio di due anni or sono, quando l’amato Giovanni Paolo II mi inviò a presiedere i suoi solenni funerali. Lo Spirito Santo ha suscitato nella Chiesa, attraverso di lui, un Movimento, il vostro, che testimoniasse la bellezza di essere cristiani in un’epoca in cui andava diffondendosi l’opinione che il cristianesimo fosse qualcosa di faticoso e di opprimente da vivere. Don Giussani s’impegnò allora a ridestare nei giovani l’amore verso Cristo “Via, Verità e Vita”, ripetendo che solo Lui è la strada verso la realizzazione dei desideri più profondi del cuore dell’uomo, e che Cristo non ci salva a dispetto della nostra umanità, ma attraverso di essa. Come ebbi a richiamare nell’omelia per il suo funerale, questo coraggioso sacerdote, cresciuto in una casa povera di pane, ma ricca di musica - come amava egli stesso dire - sin dall’inizio fu toccato, anzi ferito, dal desiderio della bellezza, non di una bellezza qualunque. Cercava la Bellezza stessa, la Bellezza infinita che trovò in Cristo».
15 giugno: Alessandria (Egitto). Presentata l’edizione in lingua araba de Il senso religioso di don Giussani.
14 ottobre: l’Assemblea nazionale degli insegnanti di Comunione e Liberazione organizza un incontro con don Julián Carrón dal titolo «Educare: una comunicazione di sé, cioè del proprio modo di rapportarsi con il reale». Partecipano cinquemila insegnanti, e molti altri seguono l’incontro in collegamento audio-video.

2008, 20 gennaio: presentato a New York il primo volume dell’edizione inglese del libro di don Giussani Is It Possible to Live This Way? Intervengono Monsignor Lorenzo Albacete, don Julián Carrón, Robert Pollack (docente di scienze biologiche alla Columbia University) e Joseph Weiler (docente di legge presso la New York University). Per tutto l’anno proseguono le presentazioni (quasi 200) delle edizioni estere in ogni parte del mondo, coinvolgendo rettori e professori universitari, imprenditori e professionisti, vescovi e teologi, banchieri e magistrati, politici e giornalisti.
28 gennaio: don Julián Carrón scrive una lettera a tutto il Movimento dopo la partecipazione di tanti all’Angelus in piazza San Pietro, domenica 20 gennaio, in segno di comunione con il Vescovo di Roma: pochi giorni prima il Pontefice aveva rinunciato – a seguito di aspre polemiche – a partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico all’università La Sapienza di Roma. Ecco un brano della lettera: «Senza la testimonianza autorevole del Successore di Pietro noi saremmo smarriti come tanti nostri contemporanei. […] È la sua testimonianza incrollabile che costituisce per noi la speranza di non soccombere al pericolo del mondo occidentale, da lui denunciato, di arrendersi “davanti alla questione della verità”, perché noi sappiamo bene che “se la ragione diventa sorda al grande messaggio che le viene dalla fede cristiana e dalla sua sapienza, inaridisce come un albero le cui radici non raggiungono più le acque che gli danno vita”. E in questo modo la ragione “perde il coraggio per la verità” e si rassegna».
24 febbraio: nella cattedrale di San Paolo (Brasile), davanti a 50mila persone e al cardinale Odilo Scherer, Cleuza e Marcos Zerbini affidano l’Associazione dei lavoratori Senza Terra, che raduna oltre 100mila persone, «nelle mani di don Carrón, perché incontrando Comunione e Liberazione abbiamo incontrato tutto quello che avevamo bisogno di incontrare».
Febbraio-marzo: nel terzo anniversario della scomparsa di don Giussani, oltre 250 messe sono celebrate in tutto il mondo da cardinali e vescovi.
8 marzo: essendo giunto a termine il mandato con cui il 19 marzo 2005 don Carrón era succeduto a don Giussani alla guida del Movimento, la Diaconia Centrale della Fraternità di CL riconferma la sua nomina a Presidente della Fraternità per i successivi sei anni.
24 aprile: don Julián Carrón è nominato da Benedetto XVI Consultore del Pontificio Consiglio per i Laici.
11 giugno: l’edizione giapponese de Il senso religioso di don Giussani viene presentata a Tokyo nell’Istituto Italiano di cultura. Modera la presentazione Sadahiro Tomoko, assistente del vescovo di Hiroshima; a seguire, gli interventi di Shodo Habukawa, docente all’Università del Monte Koya e responsabile del Muryokoin Temple, di monsignor Giuseppe Pittau, missionario, della Sophia University di Tokyo, e di don Ambrogio Pisoni. Ospite d’eccezione, lo scultore Etsuro Sotoo, con un intervento in videoproiezione.
5-26 ottobre 2008: per nomina del Santo Padre, don Julián Carrón partecipa come Padre sinodale alla XII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, e pronuncia il suo intervento davanti all’Assemblea l’8 ottobre 2008.
3 novembre: in seguito a questa esperienza, scrive una lettera a tutto il movimento di Comunione e Liberazione. Eccone un brano: «Oggi siamo chiamati a renderci più consapevoli dello scopo per cui lo Spirito ha dato un carisma a don Giussani: contribuire, insieme a tutti i battezzati, alla costruzione e al rinnovamento della Chiesa per il bene del mondo. Seguendo il Suo solito metodo, Dio dà la grazia a uno, perché attraverso di lui arrivi a tutti. E noi saremmo infedeli alla natura del nostro carisma, se il dono ricevuto non fosse condiviso con tutti, dentro e fuori della Chiesa. Per questo ognuno deve verificare nella sua circostanza come può contribuire al bene della Chiesa».

2009, 17 gennaio: New York (USA). Presentazione del secondo volume di Is it Possible to Live this Way? Hope. Intervengono: don Julián Carrón, monsignor Lorenzo Albacete, il giornalista John Allen e il professor Edward Nelson.
23 gennaio: Bangkok (Thailandia). Presentazione dell’edizione inglese del libro di don Luigi Giussani The Risk of Education.
28 gennaio: Kampala (Uganda). Inaugurazione del “Permanent Centre for Education” intitolato a don Giussani.
Febbraio-marzo: nel quarto anniversario della morte di don Luigi Giussani vengono celebrate messe in tutto il mondo, presiedute da cardinali, vescovi e nunzi apostolici.
Luglio: con l’uscita del volume di Luigi Giussani Qui e ora (1984-1985) chiude la collana “I libri dello spirito cristiano”, fondata da Giussani nel 1993 e da lui diretta fino al 2005. La collana era proseguita fino al 2009 sotto la direzione di don Julián Carrón.

2010, gennaio: presentazioni a Dublino (7 gennaio), a New York (17 gennaio) e a Montreal (18 gennaio) della nuova edizione inglese del libro di don Giussani Is it Possibile to Live this Way? vol. 3. Charity.
16 maggio: 35.000 aderenti a CL si recano a Roma per recitare il Regina Coeli insieme al Santo Padre, rispondendo all’invito della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali.
24 novembre: muore a Roma, investita da un auto, Manuela Camagni, Memor Domini della Casa Pontificia. Benedetto XVI invierà un messaggio per le esequie celebrate il 29 novembre dal suo segretario, mons. Georg Gänswein.

2011, 26 gennaio: presentazione di Julián Carrón del libro di Luigi Giussani Il senso religioso (Rizzoli) al Palasharp di Milano e in collegamento video con 180 città italiane.
febbraio-marzo: centinaia di messe sono officiate in tutto il mondo per ricordare don Giussani a sei anni dalla sua scomparsa e in occasione del ventinovesimo anniversario dei riconoscimento della Fraternità.
14 ottobre: Julián Carrón è ricevuto in udienza da Benedetto XVI, al Palazzo Apostolico. L’udienza avviene alla vigilia dell’incontro in Vaticano sul tema «Nuovi evangelizzatori per la Nuova Evangelizzazione».

2012, 25 gennaio: Julián Carrón presenta a Milano, al Teatro degli Arcimboldi, il libro di Giussani All'origine della pretesa cristiana (Rizzoli). L'incontro, seguito in collegamento video da centinaia di città in tutta Italia, ha coinvolto più di 50mila persone.

2012, 22 febbraio: al termine della Messa celebrata nel Duomo di Milano nel trentesimo anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di CL e nel settimo anniversario della morte di don Giussani, don Julián Carrón, presidente della Fraternità di CL, comunica di aver inoltrato la richiesta di apertura della causa di beatificazione e di canonizzazione di don Giussani.
L’istanza è stata accettata dall’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola.

2013, 11 settembre: è pubblicata la prima biografia completa di don Luigi Giusssani, scritta da Alberto Savorana. Il libro è pubblicato da Rizzoli.
11 ottobre: Don Julián Carrón è ricevuto in udienza privata da papa Francesco. In seguito, il 16 ottobre, don Julián scrive una lettera alla Fraternità e all'intero Movimento di Comunione e Liberazione.

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