La generazione dell’affezione a Cristo

Appunti dalle meditazioni di Julián Carrón durante il Triduo pasquale 2021 degli universitari di CL in video collegamento. Anticipazione da Tracce di maggio
Julián Carrón

Giovedì Santo, 1 aprile 2021

- Al mattino
- Ballata dell’uomo vecchio

Ogni mattina riparte il dramma del vivere, come abbiamo appena ascoltato: «Al mattino, Signore, al mattino / la mia anfora è vuota alla fonte» (A. Mascagni, «Al mattino», in Canti, Società Cooperativa Editoriale Nuovo Mondo, Milano 2014, p. 180), cioè tutta “piena” di desiderio, di un desiderio struggente di compimento, come ciascuno di noi oggi.

Questo desiderio si scontra con un’esperienza che si impone: «La tristezza che c’è in me, l’amore che non c’è / hanno mille secoli» (C. Chieffo, «Ballata dell’uomo vecchio», in Canti, op. cit., p. 218). È quanto hanno testimoniato alcuni maturandi con i quali ho dialogato la settimana scorsa. Dicevano: «Mi si sta lentamente sbiadendo la vita»; «L’entusiasmo iniziale è scemato da un po’, ormai non ritrovo più in me lo slancio che avevo»; «Sono del tutto apatico. Niente mi tocca, niente mi attrae»; «Faccio fatica a godermi le cose. L’interesse c’è, ma mi accorgo che non prevale sulla fatica». Non hanno ancora vent’anni, ma hanno già ingaggiato una lotta senza quartiere col nulla.


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