Enzo Piccinini, Il fuoco sotto la cenere

Il segreto (e i libri) di Enzo

"Il fuoco sotto la cenere" è la raccolta delle presentazioni di alcuni romanzi fatte da Enzo Piccinini negli anni Novanta. Sono consigli di lettura che il chirurgo modenese ricevette, lui per primo, da don Giussani «per ricostruire il mio tessuto umano»
Elena Ugolini

«In quel periodo, don Giussani, mi aveva preso a cuore, io non so ancora perché, talmente ero lontano da quello che lui amava; e la prima cosa che ha fatto, per ricostruire il mio tessuto umano distrutto è stato darmi dei libri, come gesto d’amicizia». Sono parole che troviamo nella prima pagina del libro e spiegano bene il motivo per cui vale la pena leggere questo testo. Enzo Piccinini era un medico chirurgo, un ricercatore, non uno scrittore.

Non avrebbe mai pensato che a diciannove anni dalla sua tragica scomparsa sarebbero state pubblicate in un libro le trascrizioni fedeli di alcune presentazioni di romanzi che aveva fatto negli anni Novanta: Ilia e Alberto di Luciano Gatti, Vita e destino di Vasilij Grossman, Corpi e anime di Maxence Van der Meersch, Lettere sul dolore di Emmanuel Mounier. Sono testi che hanno avuto un’incidenza così profonda nella sua esistenza, nelle sue scelte, nel suo modo di rapportarsi al reale da indurlo a parlarne spesso con noi amici e con chi incontrava. Ora tornano ad interrogarci con forza perché si aprono davanti a noi grazie allo suo sguardo appassionato e acuto.

Il fuoco sotto la cenere è una grande lente di ingrandimento che aiuta a vedere l’umano in tutti i suoi aspetti. Attraverso queste pagine, si ripercorre il dramma dell’amore vero che deve imparare a dire: «Tu non sei mio», della storia di Ilia e Alberto. Ci si affaccia al mistero del dolore innocente e della sua miracolosa capacità di cambiamento vissuta dai coniugi Mounier. Si entra dentro la tragedia del Novecento attraverso la penna di Grossmann, un ex cronista della Stella rossa che vive sulla sua pelle il potere devastante e tremendo delle ideologie di destra e di sinistra: «Sono stato testimone di come si sterminano gli uomini in nome dell’ idea di bene». Ci si accosta al motivo per cui Enzo aveva deciso di fare il medico e al modo con cui aveva vissuto la sua professione attraverso il racconto Van der Meersch della vita di un ospedale francese: «La sofferenza mette a nudo, crudamente, senza possibilità di mascheramenti, quello che l’umanità vale inesorabilmente».

Il miracolo del bene, la forza della speranza che sorge sotto le ceneri del dolore più profondo e della mancanza di senso, il desiderio di amare e di essere amati, la domanda di felicità, costituiscono la trama di questo libro in cui emerge continuamente il perno attorno a cui ruota tutto: «Dio si è fatto uomo e da quel momento non c’è più nulla che non possa essere vissuto, amato, desiderato». Il segreto che si impara da Enzo? «Mettere il cuore in quel che si fa», il cuore in senso biblico, quel desiderio di verità, bellezza, bene che trasforma ogni istante della vita, anche la pagina di un libro, in un incontro capace di cambiare.


Enzo Piccinini
Il fuoco sotto la cenere
Società Editrice Fiorentina
pp. 218 - euro 14